Perché hai bisogno di un consulente marketing?

Lascia che ti spieghi il mio lavoro, con una lista di 7 punti:
• 3 errori (+1 bonus)
• 3 soluzioni

errore 1

non hai una strategia

Se non conosci il perchè, è inutile continuare a investire anche un solo euro.

Non basta stampare qualche migliaio di brochure quando stanno per finire, pubblicare post casuali ogni tanto, scrivere contenuti sul blog quando capita (se capita).

Prima di investire il prossimo euro chiediti “perchè sto facendo questa spesa?” e “cosa mi aspetto di ottenere?“. Con queste due semplici domande stai già iniziando a delineare la tua strategia.

Posso rispondere a queste domande al posto tuo? No, ma posso portele al momento giusto (insieme a molte altre) per aiutarti a tracciare la tua strada.

errore 2

IL TUO TARGET NON PENSA COME TE

Immagina di entrare in un locale all’estero e provare a comunicare gesticolando e parlando solo in italiano.

È vero, noi italiani siamo bravi a farci capire anche in queste situazioni, ma quanta fatica per il tuo interlocutore! Non sarebbe meglio rendere le cose più semplici?

Non conoscere a fondo il tuo potenziale cliente è un errore molto comune che può causare perdite di soldi e tempo prezioso. Ci sono migliaia di persone che vorrebbero conoscerti, ma tu non stai parlando la loro lingua, sei ancora convinto che guardano al mondo esattamente come fai tu, che ragionano come te e prendono le decisioni secondo le tue stesse logiche.

Non è così.

errore 3

pensi troppo agli strumenti

La costante che ho riscontrato più spesso nell’affiancare aziende, enti e professionisti è la mancanza di consapevolezza sulla reale utilità degli strumenti a disposizione. Così il piccolo panificio apre il profilo LinkedIn e l’avvocato inizia a fare balletti su TikTok. Risultati? Nessuno.

Stai inseguendo le mode del momento copiando la concorrenza, senza valutare se quello strumento è adatto a te. Insieme possiamo capirne di più.

errore bonus

Dai ascolto alle persone sbagliate

Ogni giorno un venditore si sveglia e sa che dovrà convincerti a firmare il contratto se vuole raggiungere i suoi obiettivi di fatturato.

Ha letto decine di manuali su come diventare un venditore migliore. La sua azienda lo ha formato a dovere per gestire tutte le tue possibili obiezioni. Ha incontrato nei mesi scorsi decine di tuoi concorrenti, quindi ha una risposta pronta per ogni tua perplessità.

Tu sei scaltro, non cadi nei suo trucchi psicologici, però la sua proposta è davvero convincente e invitante. E poi è valida solo per poche ore…

Ti sta proponendo la soluzione perfetta per te o sta solo facendo bene il suo lavoro?

Probabilmente entrambe, ma sicuramente non è neutrale nell’analizzare le possibili soluzioni al tuo problema. Il tuo consulente, invece, lo è.

soluzione 1

posizionamento strategico

Nell’era della sovraesposizione mediatica, la tua marca, il tuo messaggio o il tuo prodotto devono competere costantemente per l’attenzione delle persone. 

Il posizionamento lavora sulla percezione dei potenziali clienti, sulle scelte che vengono fatte inconsciamente, guidati dalle sensazioni. Crediamo di scegliere in modo razionale ma i nostri acquisti sono condizionati da finte motivazioni “reali”, che usiamo per giustificare azioni basate sull’emotività, sul desiderio di sicurezza, di appartenenza e diversi altri fattori legati alla psicologia.

Come vincere la competizione? Creando un legame emotivo che ti posiziona nella mente dei clienti quando pensano ad una necessità.

soluzione 2

trova la tua idea differenziante

Come farsi ricordare dal tuo potenziale cliente? La risposta è semplice ma potente: devi essere unico, devi essere diverso. Devi scoprire quell’elemento distintivo che ti differenzia dalla concorrenza e trasmetterlo in modo efficace al tuo target.

Attenzione però a due errori frequenti:

  1. La qualità non è più un fattore di differenziazione: può essere replicata a costi minimi ovunque nel mondo, inoltre la percezione è spesso soggettiva e può essere influenzata da vari fattori. Quindi, salvo rare eccezioni, la tua idea differenziante non può essere la qualità.
  2. Basare la tua differenziazione sul prezzo può essere una trappola pericolosa: ci sarà sempre un concorrente pronto a offrire prezzi più bassi, trascinandoti in una guerra dannosa per il tuo business.

Cosa rende la tua offerta unica e risonante con il tuo pubblico? Potrebbe essere un approccio innovativo, un servizio eccezionale, o una storia coinvolgente

Possiamo scoprire insieme la tua idea differenziante e posizionarla nella mente del tuo potenziale cliente.

soluzione 3

focalizzazione

Hai deciso dove vuoi posizionarti e hai anche trovato la tua idea differenziante, e ora?

Ora ogni interazione con i tuoi potenziali clienti è un’opportunità per ribadire il tuo messaggio e fortificare il tuo posizionamento.

Dovrai essere instancabile, e anche un po’ ossessivo, analizzando tutti i touchpoint (punti di contatto) prima dell’acquisto, durante e dopo l’acquisto. 

Questi dovranno essere ripensati per comunicare la tua idea differenziante e migliorare il tuo posizionamento strategico.

Qualche esempio di touchpoint:

  • Materiali stampati: brochure, cataloghi, biglietti da visita e volantini.
  • Canali digitali: siti web, e-commerce, social media, email e app mobile.
  • Interazioni dirette: telefonate, servizio clienti, punti vendita e fiere.
  • Pubblicità:  annunci televisivi, radiofonici, pubblicitari online o su stampa.
  • Servizi post-vendita:  assistenza clienti, supporto tecnico e programmi di fidelizzazione.

Ma ci sono decine di touchpoint meno evidenti:

  • Packaging del prodotto: l’aspetto e le informazioni sul packaging possono influenzare l’esperienza del cliente.
  • Risposte ai commenti sui social: l’interazione con i clienti attraverso risposte ai commenti e ai messaggi comunica molto sulla tua identità.
  • Recensioni e testimonianze: anche se in forma indiretta, comunicano le tue caratteristiche in maniera molto efficace.
  • Influencer e collaborazioni, specialmente se interagiscono con i loro follower riguardo al tuo brand.
  • Podcast e interviste: queste apparizioni permettono ai clienti di conoscere il tuo brand in un contesto diverso, più intimo e personale.
  • Donazioni e sponsorizzazioni:  mostrano l’impegno dell’azienda verso la comunità o cause specifiche.
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